Una lente cosmica che inganna l’occhio
13 Novembre 2019

Vi siete mai guardati in uno specchio deformate, o sulla superficie di un cucchiaio? E’ buffo! A seconda della forma dello specchio, la vostra faccia può sembrare veramente strana.

Ogni specchio curvo crea una visione deformata e lenti molto curvate (come quelle degli occhiali) hanno lo stesso effetto. Anche nello spazio troviamo distorsioni, a causa del fenomeno chiamato “lente cosmica”.

Questa immagine è stata presa dal Telescopio Spaziale Hubble di NASA e ESA, che ci mostra un ritratto molto particolare di una galassia lontana. La galassia non è distorta perché hanno usato uno specchio curvo o una lente speciale per fotografarla, ma perché viene osservata attraverso una lente cosmica.

La galassia nella foto è lontanissima ed è soprannominata Arco a Raggiera. Tra la galassia lontana e la Terra c’è un’altra galassia. La gravità della galassia più vicina alla Terra deforma il percorso della luce che viene dalla galassia più lontana. E’ così che funziona la lente cosmica, ed è per questo che vediamo queste linee curve nell’immagine.

Ma perché? Le strutture massicce come le galassie o gli ammassi di galassie possono piegare il percorso della luce che proviene da oggetti dietro di loro a causa della forte gravità, come vediamo qua.

Questo fenomeno si chiama lente gravitazionale, e qui puoi vedere come funziona in un’animazione.

 

Immagine: ESA/Hubble, NASA, Rivera-Thorsen et al.

Curiosità

Non solo questa lente deforma ciò che vediamo, ma lo riproduce e lo rende più brillante! La lente cosmica produce diverse immagini della galassia che vediamo qua, tra 10 e 30 volte più brillanti, e la copia 12 volte lungo gli archi che vediamo.

This Space Scoop is based on a Press Release from ESA.
ESA

Martina Tremenda (Valentina La Parola)

Immagini
Versione Print Friendly
Più Space Scoop

Vuoi saperne di più?

Cos'è Space Scoop?

Un sacco di astronomia

Ispirare una nuova generazione di esploratori spaziali

Amici di Space Scoop

Contattaci

Questo sito web è realizzato grazie al finanziamento della Comunità Europea, con l'accordo n° 638653 del Programma Horizon 20202