I segreti di un mondo alieno
11 Ottobre 2012

Nel Gennaio del 2005, la sonda Huygens discese nei cieli nebbiosi di Titano, la più grande luna di Saturno. Fu la prima e unica sonda ad atterrare su un mondo così distante dalla Terra, fatto non sorprendente se si pensa che impiegò più di 7 anni per spingersi così lontano!

Titano è uno dei luoghi che più rassomigliano alla Terra nel nostro Sistema Solare. Come la Terra, anche Titano possiede un'atmosfera, ma quest'atmosfera è molto più spessa e si allunga nello spazio molto di più della nostra. Questa coltre di nebbia avvolge la superficie di Titano in una caliginosa coperta arancione, nascondendo i suoi segreti ai nostri occhi. La missione Huygens doveva rivelarci questi segreti, e l'ha fatto! Ci ha fornito centinaia di immagini del paesaggio alieno di Titano!

 Ora che sono passati quasi 8 anni da quell'evento, gli scienziati stanno ancora esplorando questo mondo alieno utilizzando le informazioni di Huygens invece dei loro occhi. 10 lunghissimi secondi passarono dal primo impatto al momento in cui la sonda rimbalzò, scivolò e vacillò fino a fermarsi. Gli scienziati dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) hanno creato una simulazione al computer che ricostruisce esattamente le fasi dell'atterraggio.

Questi brevi momenti che hanno seguito l'impatto hanno appena rivelato nuovissimi segreti sulla superficie di Titano. Il modo in cui la sonda Huygens si è mossa quando è atterrata mostra che dev'esserci un sottile strato di ghiaccio sulla superficie. Sotto a questa pellicola, il suolo ricorda la sabbia bagnata delle spiagge terrestri!

Curiosità

 Titano è il secondo satellite più grande del Sistema Solare, più grande della Luna e perfino del pianeta Mercurio.

This Space Scoop is based on a Press Release from ESA.
ESA

Lucia Morganti / UNAWE

Immagini
Versione Print Friendly
Più Space Scoop

Vuoi saperne di più?

Cos'è Space Scoop?

Un sacco di astronomia

Ispirare una nuova generazione di esploratori spaziali

Amici di Space Scoop

Contattaci

Questo sito web è realizzato grazie al finanziamento della Comunità Europea, con l'accordo n° 638653 del Programma Horizon 20202