Soltanto quelli più grossi ce la fanno
14 Febbraio 2012

La nostra galassia, la Via Lattea, è circondata da circa 200 gruppi di stelle, chiamati ammassi globulari. Questi ammassi hanno circa l'età dell'Universo e contengono informazioni preziose su come si sono formate le prime stelle e le galassie.

Gli astronomi pensavano che il numero di ammassi globulari fosse aumentato durante le concitate fasi di formazione stellare, gli 'starburst' , all'epoca in cui l'Universo era giovane. Però, utilizzando le simulazioni al computer, un gruppo di astronomi ha scoperto che in realtà questi starburst distruggono più ammassi globulari di quanti contribuiscano a creare.

Gli starburst spesso vengono scatenati dalla collisione di due galassie. Durante gli starburst, il gas, la polvere e le stelle sono sconquassati dalla botta. Di conseguenza l'attrazione di gravità che il gas, la polvere e le stelle esercitano sugli ammassi globulari cambia costantemente. Questo basta per distruggere gli ammassi globulari; soltanto quelli più grossi sono abbastanza forti e riescono a sopravvivere.

Gli astronomi sono convinti che questo possa spiegare perché il numero di stelle all'interno degli ammassi globulari è molto simile in qualsiasi posto nell'Universo. ”Quando l'Universo era giovane, gli starburst erano all'ordine del giorno – e quindi è ragionevole che tutti gli ammassi globulari abbiano circa lo stesso elevato numero di stelle. I loro fratelli più piccoli, quelli con meno stelle, erano destinati a venire distrutti”, dice l'astronomo Diederik Kruijssen. 

Curiosità

Gli ammassi globulari sopravvissuti, tutt'intorno alla Via Lattea, contengono fino a un milione di stelle per uno!

This Space Scoop is based on a Press Release from RAS.
RAS

Lucia Morganti / UNAWE

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